Il solare termodinamico segna la strada della convenienza

Il termodinamico potrebbe essere la soluzione più conveniente per far crescere la rete elettrica australiana risparmiando quasi un miliardo di dollari in investimenti. Ad affermarlo è uno studio redatto dalla Solar Thermal Energy Association (AUSTELA) in collaborazione con alcuni atenei del Paese e in cui si indagano i benefici di questa tecnologia rinnovabile nelle aree in cui sono previsti importanti investimenti nella rete per venire incontro all’aumento della domanda o a problemi di tensione; il lavoro ha analizzato i dati provenienti da sette aziende che operano nel settore nazionale dell’energia elettrica.

La ricerca lo dimostra continuamente e questo studio fornisce un’ulteriore conferma: la concentrazione solare ha un ruolo importante e prezioso da svolgere nel sistema elettrico dell’Australia del futuro. Ma perchè questi benefici vengano realizzati e gli investitori siano coinvolti, è necessario dimostrare la buon integrazione di questa tecnologia nella nostra rete nazionale

spiegano gli autori dello studio.

E’ inevitabile che il nostro modo di pianificare, produrre e fornire energia ai consumatori cambi. Tutto ciò è iniziato con l’energia eolica e fotovoltaica e ora tocca al solare termodinamico dare un importante contributo per soddisfare le nostre esigenze energetiche future.

A differenza di altre forme o energia rinnovabile, spiegano i ricercatori, gli impianti termodinamici, fornendo la possibilità di accumulare energia su larga scala, sono in grado di ridurre la necessità di nuovi pali e fili elettrici e contribuire a ridurre le bollette energetiche dei consumatori

Nel dettaglio il lavoro mostra come il solare possa costituire una valida alternativa alla aumento della rete in oltre il 70 per cento dei casi esaminati. Inoltre ha anche identificato come risparmiare 0,8 miliardi dollari dagli investimenti di rete e di come ciò ridurrebbe le emissioni serra di circa 1,9 milioni di tonnellate l’anno.

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