pannelli fotovoltaici installati su una parte del tetto della Casa Bianca sono finalmente entrati in funzione.
L’annuncio è arrivato dall’amministrazione Obama. Il presidente degli Stati Uniti d’America, al suo secondo mandato, ha così mantenuto fede alla promessa fatta nel 2010. Un gesto che non salverà il mondo dalla catastrofe climatica ma che ha un’alta valenza simbolica.
Sulla Casa Bianca sono puntati infatti gli occhi di tutto il mondo e l’installazione dei pannelli solari sarà di grande esempio, indicando la strada da seguire in futuro per raggiungere l’autosufficienza energetica in modo sostenibile.

pannelli solari furono già installati una prima volta sul tetto della Casa Bianca dal presidente Jimmy Carter nel 1979 e poi fatti rimuovere dal suo successore Ronald Reagan nel 1989 per poter attuare dei lavori di manutenzione. Successivamente non furono più installati. Per motivi di sicurezza i pannelli solari ora sono stati reinstallati solo su una porzione del vasto tetto della Casa Bianca. Il loro costo verrà ripagato completamente in otto anni.

Fotovoltaico sulla Casa Bianca

Il presidente Barack Obama con questa mossa punta a dimostrare che anche sugli edifici storici, come il palazzo presidenziale, è possibile installare dei pannelli solari e intervenire per migliorare l’efficienza energetica.
Proprio sul fronte della riqualificazione energetica Obama ha lanciato una nuova sfida, malgrado la forte opposizione dei repubblicani, ostili da sempre a interventi che possano contrastare attivamente il riscaldamento globale. L’amministrazione Obama ha deciso di stanziare, tramite appositi decreti, ben due miliardi di dollari per rendere più efficienti e meno energivori tutti gli edifici governativi.
Una parte degli investimenti verrà destinata alla formazione di 50 mila tecnici esperti in pannelli solari, un vero e proprio esercito di persone altamente qualificate in tecnologie rinnovabili che potranno favorire la rivoluzione energetica promessa da Obama.