Ecobonus o Superbonus 65%?

Ecobonus conto termico 3.0 Castelli service

Negli ultimi giorni si è tornato a parlare molto di bonus casa al 65%, tanto che online si trovano titoli che fanno riferimento sia all’“Ecobonus 65%” sia al “Superbonus 65%”.

Ma il bonus è già disponibile? Possiamo sostituire oggi una pompa di calore o installare un nuovo impianto usufruendo automaticamente di una detrazione del 65%?

La risposta ai primi di ottobre 2026, è no.

Il nuovo Ecobonus al 65% di cui si sta parlando in questi giorni è infatti una misura allo studio del Governo in vista della Legge di Bilancio 2027, e non un incentivo già approvato e operativo.

Vediamo quindi di fare chiarezza tra Superbonus, Ecobonus 2026, possibile Ecobonus 65% e Conto Termico 3.0.

Il nuovo Ecobonus al 65% è già attivo?

Le indiscrezioni emerse nel mese di settembre 2026 parlano della possibilità di riportare al 65% la detrazione per alcuni interventi di efficientamento energetico, nell’ambito delle misure che potrebbero entrare nella prossima Legge di Bilancio.

Tra gli interventi citati nelle anticipazioni figurano:

  • pompe di calore;
  • condizionatori ad alta efficienza;
  • sistemi ibridi;
  • solare termico;
  • infissi;
  • schermature solari;
  • interventi di isolamento e cappotto termico.

ANSA ha riportato il 13 settembre 2026 che il Governo sta studiando il ritorno dell’Ecobonus potenziato al 65% proprio per diverse tipologie di intervento legate all’efficienza energetica.

È però fondamentale sottolineare una cosa: essere allo studio non significa essere già in vigore.

Aliquote definitive, requisiti, beneficiari, limiti di spesa e interventi ammessi dovranno essere stabiliti dalla normativa.

E allora cos’era il Superbonus al 65%?

Il Superbonus 65% è un’altra cosa.

Il Superbonus, introdotto inizialmente con aliquote molto più elevate, è stato progressivamente ridotto negli anni fino ad arrivare al 65% per determinate spese sostenute nel 2025.

Non si trattava però di un nuovo incentivo accessibile liberamente a chiunque decidesse di iniziare un intervento nel 2025.

L’accesso era subordinato a precise condizioni e allo stato di avanzamento amministrativo degli interventi.

L’Agenzia delle Entrate conferma che per le spese ammesse al Superbonus sostenute nel 2025 l’aliquota era pari al 65%, salvo alcune situazioni particolari nelle quali potevano continuare ad applicarsi percentuali differenti.

Quando oggi leggiamo di un possibile “nuovo 65%”, quindi, è più corretto parlare di possibile potenziamento dell’Ecobonus, non di ritorno del vecchio Superbonus.

Quali incentivi sono disponibili nel 2026?

Nel 2026 l’Ecobonus continua ad esistere, ma con percentuali diverse dal 65%.

Per gli interventi di riqualificazione energetica effettuati nel 2025 e nel 2026, l’Agenzia delle Entrate indica una detrazione ordinaria del 36%, che può essere elevata al 50% per l’abitazione principale, quando sono rispettati i requisiti previsti dalla normativa.

In sintesi:

Abitazione principale: detrazione fino al 50%

Altri immobili: detrazione del 36%

La detrazione viene normalmente ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Pompe di calore, sistemi ibridi e solare termico: cosa succede nel 2026?

Sono proprio gli interventi che interessano maggiormente chi vuole ridurre i consumi energetici dell’abitazione.

La tabella Ecobonus 2026 pubblicata da ENEA comprende, tra gli interventi agevolabili secondo i requisiti previsti:

  • sostituzione dell’impianto con pompe di calore;
  • installazione di scaldacqua a pompa di calore;
  • sostituzione con sistemi ibridi;
  • installazione di collettori solari termici;
  • interventi di riqualificazione energetica dell’edificio;
  • alcuni interventi sull’involucro dell’edificio.

Per il 2025 e il 2026 ENEA riporta per queste tipologie le aliquote del 50% o 36%, in funzione delle condizioni previste dalla normativa.

Attenzione alle caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili

Dal 2025 è cambiato anche il trattamento fiscale delle tradizionali caldaie.

L’Agenzia delle Entrate specifica che non sono detraibili attraverso l’Ecobonus le spese per la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con una caldaia unica alimentata a combustibili fossili.

Questo rende ancora più importante valutare soluzioni alternative come pompe di calore, sistemi ibridi e impianti che utilizzano fonti rinnovabili, verificando caso per caso quale incentivo possa essere applicato.

Non c’è solo l’Ecobonus: attenzione anche al Conto Termico 3.0

Per chi sta valutando la sostituzione dell’impianto di riscaldamento, un’altra opportunità da considerare nel 2026 è il Conto Termico 3.0, gestito dal GSE.

È un meccanismo differente dall’Ecobonus: non si tratta semplicemente di una detrazione fiscale da recuperare nella dichiarazione dei redditi, ma di un incentivo disciplinato da specifiche regole GSE.

Il Conto Termico 3.0 interessa, in presenza dei requisiti previsti, diversi interventi per l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, tra cui le pompe di calore e altre soluzioni per la climatizzazione efficiente.

Le percentuali di incentivo non devono però essere considerate automaticamente pari al 65% per qualsiasi intervento: l’importo dipende dal soggetto beneficiario, dalla tecnologia installata, dalle caratteristiche dell’intervento e dai limiti previsti dal decreto. Il GSE prevede differenti intensità di incentivo e specifici massimali a seconda dei casi.

Per questo è sempre consigliabile effettuare una verifica tecnica prima di scegliere l’agevolazione.

Ecobonus 65% nel 2027: cosa potrebbe cambiare?

La normativa attualmente in vigore prevede, in assenza di ulteriori modifiche, una riduzione delle aliquote Ecobonus nel 2027: 30% negli altri casi e 36% per l’abitazione principale.

Ed è proprio su questo scenario che si inserisce la proposta emersa nel settembre 2026 di riportare alcuni interventi di efficientamento energetico al 65%.

Se la misura venisse confermata nella Legge di Bilancio, potrebbe rappresentare un’importante opportunità per chi sta pensando di intervenire sull’efficienza energetica della propria casa.

Ma fino all’approvazione definitiva della normativa è opportuno evitare di considerare il 65% come già disponibile.

Stai pensando di sostituire il tuo impianto?

Tra Ecobonus, Conto Termico 3.0 e possibili nuove agevolazioni, scegliere la soluzione più conveniente richiede una valutazione dell’immobile, dell’impianto esistente e della tecnologia che si vuole installare.

Castelli Service può aiutarti a valutare la soluzione impiantistica più adatta e verificare quali agevolazioni risultano applicabili al momento dell’intervento.

Pompe di calore, sistemi ibridi, solare termico e nuove tecnologie per la climatizzazione possono infatti migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione e, quando sono presenti i requisiti, accedere agli incentivi previsti dalla normativa.

Contattaci per una valutazione del tuo impianto: info@castelliservice.it


FAQ

L’Ecobonus al 65% è già disponibile nel 2026?

No. A inizio ottobre 2026 il nuovo Ecobonus al 65% di cui si parla nelle ultime settimane è ancora una proposta allo studio in vista della Legge di Bilancio 2027. Non è quindi possibile considerarlo un incentivo già operativo.

Nel 2026 quanto posso detrarre con l’Ecobonus?

Per le spese sostenute nel 2026 la detrazione è generalmente del 36%, elevabile al 50% per gli interventi sull’abitazione principale, quando sono rispettati tutti i requisiti previsti.

3. Il Superbonus al 65% esiste ancora?

Il Superbonus al 65% riguardava determinate spese sostenute nel 2025 e interventi che rispettavano precise condizioni. Non rappresenta un nuovo bonus disponibile per gli interventi avviati nel 2026.

Una pompa di calore può usufruire degli incentivi nel 2026?

Sì, la sostituzione dell’impianto con una pompa di calore ad alta efficienza rientra tra gli interventi che possono accedere alle agevolazioni previste dall’Ecobonus, nel rispetto dei requisiti tecnici e fiscali. Può inoltre essere opportuno verificare anche le condizioni del Conto Termico 3.0.

Meglio Ecobonus o Conto Termico 3.0?

Non esiste una risposta uguale per tutti. La convenienza dipende dal tipo di intervento, dall’immobile, dal soggetto che sostiene la spesa, dalle caratteristiche dell’impianto e dai requisiti delle diverse agevolazioni. Prima di procedere è quindi consigliabile verificare quale incentivo sia concretamente applicabile al proprio caso.